FATHERSNAKE ON THE ROAD

Blog di corsa, ma non solo, di un runner per metà rocker e per metà podista.

mercoledì 15 giugno 2011

IL TRITTICO


FAVRIA (giovedì)
Rispettare i propri limiti; individuare la propria velocità di base, cercando di mantenerla almeno per la prima metà della gara; cercare la progressione; rimanere concentrati sulle proprie sensazioni; non farsi condizionare dalla velocità nelle prime, concitate, fasi della partenza; riscaldarsi bene.
Avessi seguito queste sacrosante e semplici regole, che ho elaborato basandomi sui riscontri di ogni gara cui ho partecipato, a Villasanta probabilmente sarebbe stato pb, invece di una gara in china discendente dall'inizio alla fine.
Le ho invece adottate a Favria, in una veloce gara da 8,200 km. Piatta ed asfaltata, ad eccezione di un tratto in sterrato di circa 200 metri.
La mia soddisfazione non sta nella posizione di classifica e neppure, in assoluto, nel passo medio scaturito alla fine, che i quattro sono ancora lontani; piuttosto nell'aver corso agevolmente, senza strafare e senza affanni. Non ho subìto la corsa come in altre recenti occasioni. L'aver individuato nei 4:15 il passo base mi ha permesso di correre seguendo un’immaginaria linea di "galleggiamento" in cui ero conscio di poter veleggiare senza troppi affanni. Le gambe correvano sciolte, il respiro mai affannoso. Ho corso su me stesso, ben attento al sopraggiungere di eventuali segnali di stress che non si sono tra l'altro mai verificati. Una gara prudente, certo, in cui non ho voluto rischiare nulla. Le due batoste lombarde qualcosa dovevano pur insegnare.

ALICE (domenica)
Memore di Favria, ho adottato le stesse precauzioni, con l'aggiunta di un buon riscaldamento iniziale. La corsa, una collinare di 10 km, pur nei suoi tratti più duri, è andata abbastanza liscia, il passo adottato in modo naturale. Il fatto di conoscerne già il percorso ha costituito un indubbio vantaggio. Alla fine, l'ho terminata a un minuto in meno dello scorso anno, pur con una posizione in classifica peggiore.

Gran Prix di Novara, tappa di Torrion Quartara, ieri.
Un passo indietro, rispetto alle due gare precedenti. Primo km a 4:07, come a Favria, con la differenza che i 6 km del percorso erano tutti in sterrato, come ho scoperto correndola. Troppo veloce. Così il rallentamento progressivo è stato evidente. Ottime le sensazioni fisiche e il recupero dopo lo sforzo invece.
Insomma, il modo in cui affronto i primi chilometri merita davvero un focus approfondito, perché è in questa fase che si decide il passo medio di tutta la gara. Poiché l'esperienza mi sta insegnando che il tanto poi rallento rappresenta una sterile intenzione, la frase giusta dovrà essere tanto poi accelero.
Torrion Quartara:partenza

E arrivo..(entrambe le foto sono di  Manuel Da Costa)


Un saluto e buone corse a tutti.

9 commenti:

Pimpe ha detto...

il prender pian piano consapevolezza dei propri attuali limiti porta a rapidi e inaspettati miglioramenti in futuro.. la strada e' quella giusta ;-)
ciao

Giuseppe ha detto...

Tanto poi rallento....

Io ti consiglio l'utilizzo dei progressivi.
Penso sia la miglior cura.

teo ha detto...

Sai cosa che penso.. che nella corsa quando sei sicuro di conoscerti alla perfezione sbagli tutto...ma è anche questo il bello!
quando inizi la preparazione per la stralivigno?

fathersnake ha detto...

@Pimpe
E' giustissimo: mai come in questo periodo sto imparando che è necessario imparare ad andar piano, per andare più forte.
@Giuseppe
Un altro punto focale sul quale mi sto concentrando, hai colto nel segno!
@Teo
Ciao! Finora la preparazione è stata finalizzata alla mezza di Biella del 26 giugno.La preparazione sulla distanza c'è. Un pò meno sulle salite, ma sto aggiungendo un pò di lavori appositi, giusto per non morire, lassù :-)

Luca "Ginko" ha detto...

Ma Biella non è il 25 sera? Dico cavolate?

Giusta la frase per andar forte bisogna imparare ad andare piano !

fathersnake ha detto...

@Luca
hai ragione tu, è il 25 giugno!!

Luca "Ginko" ha detto...

Lo so perchè avevo una mezza intenzione di farla. Tu corri la 21? a che ritmo?

teo ha detto...

Father quanto bisogna aspettare per un nuovo video...dai che la sera d'estate fanno poco alla tele!allora???

fathersnake ha detto...

@Luca
Certo! Una mezza così vicina a casa non posso farmela scappare.Mi sono fatto anche cambiar turno apposta (esco da lavoro alle 16).
Cercherò di farla ad un passo di 4:30 per migliorare il mio pb di 1:35
di Brescia.
Teo@
Ah ah..Guarda, sto cercando le location adatte; qualche idea, seppur in stato embrionale,c'è già.